DIVENTA SOSTENITORE

CUSTODIRE UNA TRADIZIONE. SOSTENERE UN FUTURO

Essere Sostenitore dell’Istituto significa condividere una visione, partecipare alla vita dell’Ente e sostenere progetti educativi, culturali e sportivi, senza aderire formalmente come socio.

Con il tuo contributo puoi partecipare alla vita dell’Istituto, essere presente alle Assemblee senza diritto di voto, sostenere progetti culturali, sportivi ed educativi e condividere idee, visione e valori:

  • Senza vincoli associativi.
  • Senza obblighi statutari.
  • Nel pieno rispetto dell’identità dell’Ente Morale.

Il Sostenitore è una figura esterna all’associazione che contribuisce, in modo libero e volontario, allo sviluppo delle attività e alla diffusione dei valori dell’Istituto Shotokan Italia – Ente Morale, senza assumere diritti associativi o di rappresentanza.

È una scelta libera, consapevole e trasparente.
È un modo concreto per esserci!

Sostieni i valori,
i progetti e
le attività dell’Istituto Shotokan Italia – Ente Morale.

Un piccolo gesto che aiuta a sostenere un grande percorso.

  • L’adesione avviene attraverso il portale dedicato, accedendo tramite la propria società di appartenenza, senza alcun vincolo di federazione o ente di promozione sportivo.
  • Una volta effettuata la registrazione e scelta la quota di sostegno, sarà possibile scaricare direttamente la Tessera di Sostenitore dell’Istituto Shotokan Italia – Ente Morale.
  • La tessera rappresenta il riconoscimento formale dell’adesione al Registro Nazionale dei Sostenitori ISI-EM e consente di partecipare simbolicamente alla vita dell’Istituto, contribuendo alla diffusione dei suoi valori e al sostegno delle sue attività culturali, educative e sportive

“Sostenere l’Istituto Shotokan Italia – Ente Morale significa contribuire alla continuità di una tradizione che da oltre cinquant’anni promuove i valori del Karate come patrimonio culturale, educativo ed umano“.

“Sostenere l’Istituto Shotokan Italia – Ente Morale
 significa custodire e trasmettere
i valori del karate
alle nuove generazioni”.